Crea sito

La Costituzione Europea

Nelle fasi di costruzione dell'Unione Europea la stesura e l'approvazione della Costituzione è stata una delle tappe più importanti e non ancora del tutto compiuta. La Costituzione è stata scritta per costruire un'Europa democratica al servizio degli Europei. Essa è un lungo documento che mira a sintetizzare e a sostituire tutti gli accordi e i trattati stipulati tra gli Stati membri in più di cinquant'anni di storia comunitaria (vedi anche dal sito uficiale I TRATTATI DELL'UNIONE EUROPEA).

La Costituzione europea indica i diritti fondamentali e indivisibili sui quali l'Unione si fonda, e che l'Unione riconosce e tutela nel rispetto delle culture e delle tradizioni dei popoli europei, dell'identità nazionale degli Stati membri e del loro ordinamento. Non sostituisce le Costituzioni dei singoli Paesi membri ma coesiste con queste con una prorpia autonomia. Definisce il quadro entro cui l'Unione Europea può agire offrendo una serie di regole atte a garantire le libertà fondamentali e le regole di convivenza civile. In sintesi queste indicazioni sono così riportate:

- il rispetto di valori come la libertà, l'uguaglianza, la dignità umana, la democrazia

- le libertà fondamentali come la libera circolazione delle persone, delle merci, dei capitali e dei servizi e l'assenza di discriminazioni basate sui nazionalismi

- la cittadinanza europea ed i diritti ad essa collegati

- i diritti findamentali dell'uomo come il diritto alla vita; la proibizione della tortura; il rispetto della vita privata e familiare; la libertà di pensiero, parola, culto; la libertà dell'informazione; il diritto di proprietà; l'uguaglianza davanti alla legge; il rispetto delle diversità culturali, religiose e linguistiche; parità tra uomini e donne; l'inserimento sociale dei disabili.

Inoltre la Costituzione chiarisce gli obiettivi e le modalità di azione dell'U.E. Viene dato anche particolare rilievo all'ambiente in cui viviamo e allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla protezione e miglioramento dell'ambiente in cui viviamo.

Nel 2004 è stato firmato il trattato che approva la Costituzione europea e quindi esso è stato sottoposto all'approvazione dei singoli Stati che compongono l'Unione con un voto parlamentare o attraverso un referendum popolare. A questo punto si è avuta una battuta di arresto di tutto questo processo in quanto in Francia il referendum sulla Costituzione europea ha avuto esito negativo. Il risultato è stato che la Costituzione non ratificata da tutti i singoli paesi rimane ancora un documento di buone intenzioni ma non uno strumento operativo. Questa situazione risolleva le vecchie ruggini che corrono tra i singoli stati nazionali e alimenta un dibattito antieuropeo che contrappone interessi e rivalità nazionali al disegno dell'Europa. All'interno del dibattito sulla Costituzione cè stato anche il mancato inserimento delle "origini cristiane" dell'Europa voluto da una parte delle forze politiche, considerato riduttivo, quasi una simbolica marcatura del proprio territorio, dalle forze politiche laiche. Questo dbattito, unito alla mancata approvazione del regerendum francese ha di fatto alimentato un movimeno di idee antieuropee, che con pretesti reali o fasulli contesta la moneta unica, la macchina burocratica dell'Unione, le regole stabilite dai trattati e l'ampliamento ad est che sta proseguendo. Dall'altro lato questa situazione di fatto non consente di all'UE di avere una unica voce nelle vicende di politica estera, e rende più difficile la soluzione della crisi economico-finanziaria che interessa alcuni paesi dellUnione in questo momento (Grecia, Spagna, Italia). Sappiamo che se l'Europa è unita i problemi posso essere risolti con maggiore efficacia, e questo può essere di esempio anche ad altre altre realtà geopolitiche. Comunque la complessità dei fattori che si intrecciano in questo insieme di popoli, lingue e culture dovrà essere stimolo e forza per dimostrare la capacità di decisione e di intervento comune, malgrado la miopia di singoli stati nazionali e particolarismi locali.