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Politica finanziaria

Stabilità e crescita (dal sito ufficiale dell'UE)

Per l’Unione europea, potenza commerciale con di un mercato unico, coordinare le politiche economiche nazionali è un’esigenza naturale. Solo così l'Unione può reagire rapidamente e in modo coerente a sfide come quella rappresentata dall'attuale crisi economica e finanziaria. Sedici paesi si sono spinti al di là di un semplice coordinamento, adottando una moneta unica, l'euro.

Il quadro della cooperazione in materia di politica economica è costituito dall’Unione economica e monetaria (UEM), di cui fanno parte tutti i paesi membri. È in tale ambito che vengono stabiliti indirizzi comuni sui principali temi economici. Il risultato finale è più crescita, più occupazione e un livello più elevato di benessere sociale per tutti. Questa cooperazione permette inoltre all'UE di dare una risposta coordinata ai problemi economici e finanziari globali. L'UE, in quanto potenza commerciale, può così assorbire meglio gli shock esterni ed affrontare più efficacemente le turbolenze economiche e finanziarie.

L'UE ha coordinato la sua risposta all'attuale crisi finanziaria ed economica fin da quando è scoppiata, nell'ottobre 2008. I governi nazionali, la Banca centrale europea (BCE) e la Commissione hanno lavorato insieme per tutelare il risparmio, mantenere il flusso del credito alle imprese e alle famiglie a condizioni accessibili e promuovere un miglior sistema mondiale di governance finanziaria. Non si tratta solo di tornare alla stabilità, ma di creare le condizioni per una ripresa della crescita e della creazione di posti di lavoro.

Finora i governi dell'UE hanno destinato ad azioni di salvataggio e di rilancio oltre duemila miliardi di euro. I leader dell'UE hanno coordinato gli interventi a sostegno delle banche e la concessione di garanzie sui prestiti. L'UE ha anche deciso di fissare a un minimo di 50 000 euro l'importo coperto dai sistemi nazionali di garanzia dei depositi bancari.

Il fatto che molti paesi europei abbiano una moneta comune, l'euro, è stato molto utile per affrontare la crisi. L'euro ha reso più facile un'azione coordinata dell'UE per far fronte alla contrazione globale del credito e ha assicurato una stabilità maggiore di quella che sarebbe stata altrimenti possibile. Ad esempio, poiché la BCE ha potuto abbassare i tassi d'interesse per l'intera area dell'euro (altrimenti, i tassi sarebbero stati fissati separatamente da ciascun paese), le operazioni di prestito interbancario nell'UE si basano sugli stessi tassi di riferimento.

L'Euro viene utilizzato quotidianamente da oltre il 60% degli abitanti dell'UE. La moneta unica presenta vantaggi per tutti: per chi viaggia o fa affari nell'area dell'euro non vi sono più spese di cambio; il costo dei bonifici tra i paesi europei si è nella maggior parte dei casi azzerato o significativamente ridotto; consumatori e imprese possono più facilmente confrontare i prezzi, il che stimola la concorrenza.

Far parte dell’area dell’euro è una garanzia di stabilità dei prezzi. La BCE fissa i tassi d'interesse dosandoli in modo da mantenere il tasso d'inflazione nell'area dell'euro al di sotto del 2% nel medio periodo. La BCE gestisce le riserve valutarie dell’UE e può anche intervenire sui mercati per influire sui tassi di cambio dell’euro.

Tutti i paesi dell'UE sono chiamati a introdurre l'euro, ma solo nel momento in cui le loro economie sono pronte. I paesi entrati a far parte dell'UE nel 2004 e nel 2007 stanno quindi gradualmente entrando a far parte anche dell'area dell'euro; a seguito di speciali accordi politici, la Danimarca e il Regno Unito conservano invece la loro moneta. Una condizione per adottare l'euro è che il cambio della moneta nazionale sia rimasto stabile per due anni; altri criteri riguardano i tassi d’interesse, i disavanzi di bilancio, i tassi d’inflazione e il livello del debito pubblico.

La Banca centrale europea non si limita ad assicurare la stabilità dei prezzi, ma si adopera anche per abbassare il più possibile il costo dei pagamenti transfrontalieri in euro per le banche e per i loro clienti.

Un sistema di pagamento in tempo reale denominato TARGET e gestito dalla BCE e dalle banche centrali nazionali provvede alle operazioni di importo molto elevato; in futuro, sarà esteso anche alle operazioni su strumenti finanziari.

La BCE e la Commissione europea stanno collaborando per realizzare un'area unica per i pagamenti in euro (SEPA, Single Euro Payments Area), grazie alla quale effettuare pagamenti in modo efficiente e a costi contenuti dovrebbe essere alla portata di tutti. L'obiettivo ultimo è garantire che tutti i pagamenti in euro, nazionali o internazionali, indipendentemente da come vengono effettuati – mediante bonifico bancario, addebito automatico o carta di credito – siano trattati allo stesso modo. Attualmente, si sta estendendo il sistema ai pagamenti mediante addebito diretto.